Stile di management

Stile di management FEEL e CALL

Da quest’anno Feel Center Srl ha un Amministratore Delegato: il Dr. Giuseppe Basso, ex AD di Cinecittà Studios, un uomo di grande esperienza internazionale di management ed un uomo di cinema.

Siamo certi che con lui la nostra società avrà un grande sviluppo e fornirà prodotti e servizi sempre più utili ed innovativi, alle aziende ed alle scuole.

Io continuerò a fare il presidente, con un ruolo di garanzia, di indirizzo e di formatore, ma non di management.

Nel passare a Giuseppe tutti i poteri, provo a sintetizzare qui di seguito lo stile che ha contraddistinto la mia gestione, uno stile che ho appreso dai miei grandi maestri americani (tra cui Philip Crosby, fondatore della più grande società al mondo nel campo del Quality Management, con cui ho lavorato 3 anni) ed italiani (tra cui Michele Ferrero, il padre della Nutella, con cui ho lavorato 8 anni).

Uno stile di management che definirei feel, molto diverso dal management di tipo call. Ecco alcuni esempi di come il management feel si distingue da quello call:

CALL FEEL
La cosa più importante è il PLANNING. La cosa più importante è la VISION.
La Vision di Feel Center è basata sulla matematica e il teatro, per aiutare le aziende e le scuole con il problem solving, la vendita e la creatività applicata.
Bisogna dedicare molto tempo a progettare prodotti e servizi, e poi cercare di vendere
quello che è stato progettato.
Prima vendere, e poi progettare e realizzare quello che è stato venduto.
Evitare lo stress – una cosa alla volta. Stressare continuamente la struttura con cose sempre più belle, impegnative e sfidanti.
Provate a chiedere ai miei collaboratori quante idee e stimoli ho messo sul loro tavolo ogni lunedì.
Fare in modo che i processi aziendali siano controllati e regolati dall’alto. Fare in modo che la regolazione e il controllo dei processi avvenga il più vicino possibile a dove avvengono i processi stessi (questo è l’algoritmo della delega).
Le aziende mettono spesso delle ragazze gentili, ma non di alta cultura, al front office o al contact center. Al front office ed al contact center mettere personale di altissimo livello, meglio se matematici o ingegneri, addestrati alle tecniche di ascolto emozionale.
Prima di partire con un nuovo prodotto fare analisi di mercato, focus group, planning. Partire sempre da un prototipo minimo, artigianale, sperimentale, e farselo correggere, migliorare, criticare e validare dagli amici, da clienti cavia, e poi dal mercato.
Con questa tecnica abbiamo lanciato il nostro teatro di impresa, gli spettacoli sul problem solving, sulla vendita, sulla creatività, spettacoli di economia, i format per le scuole e le imprese, app, KIT contro la paura della matematica, servizi di Feel Academy. Anche i nostri film per le scuole nascono da una collaborazione con i giovani, cioè con i clienti.
Promuovere chi si rende indispensabile. Promuovere chi si rende sostituibile.
In Feel Center se vuoi fare carriera devi addestrare qualcuno a fare quello che sai fare tu. Se un venditore addestra altri venditori, non solo migliora se stesso, ma può diventare direttore vendite; un animatore può diventare capo degli animatori, etc.
Per il successo aziendale tutti devono sentirsi tranquilli e soddisfatti. Tutti dovrebbero essere un pochino insoddisfatti, cioè protesi verso il cambiamento ed un continuo miglioramento: il meglio di una organizzazione nel suo insieme non coincide mai con il meglio delle singole parti della organizzazione.
È opportuno affidare nuovi incarichi importanti a chi è poco impegnato ed ha del tempo a disposizione. Dopo 50 anni di lavoro nelle aziende ho imparato che, se vuoi che qualcosa venga fatto, e venga fatto bene e velocemente, devi affidarlo a chi è stracarico di lavoro: sembra assurdo, ma è così.
I manager moderni contano su computer e tabulati per il controllo ed il monitoraggio dei risultati. In Feel Center i risultati vengono monitorati con palline di vetro in un tubo trasparente. Ogni pallina vale 500€, tutti capiscono, tutti vedono: trasparenza, chiarezza, velocità.
I manager pensano che i problemi siano sempre, e soprattutto, problemi di tipo tecnico. Il 90% dei problemi sono problemi di COMUNICAZIONE. Questa, in sintesi, è la cosa più importante che un manager feel deve sapere.
Nelle aziende tradizionali, e specialmente in quelle italiane, esistono gruppi tra loro ben distinti: soci, dipendenti, venditori, formatori. In Feel Center tutti, o quasi tutti, sono soci, venditori, formatori.
70% costi fissi, 30% costi variabiliL 70% costi variabili, 30% costi fissi
Nelle aziende di tipo call si usa molto il gergo aziendale manageriale. Nelle aziende di tipo feel si usa un lessico familiare.
In Feel Center usiamo parole tutte nostre, come PUK,  feel,  Feel Coach, life choices, Mat’aiuto, Magia (saracena), vitamina M etc. con cui tutti ci capiamo.
Per i progetti più importanti e difficili bisogna dare molto tempo ai propri collaboratori. Un compito appare tanto più difficile quanto più tempo hai a disposizione per eseguirlo (Legge di Parkinson).
Grazie a questa legge abbiamo potuto finanziare e produrre 3 film, di cui l’ultimo per RAI Cinema, in 3 anni, e l’abbiamo fatto perché non sapevamo… che era impossibile farlo.

 

Se vuoi saperne di più, chiama lo 0669324197 o scrivi a info@feelcenter.it

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